La Carta europea sull’alcol è stata adottata alla “Conferenza europea su salute, società e alcol” organizzata dal Regional Office for Europe dell’Organizzazione Mondiale della sanità (O.M.S.) e ospitata dal Ministero del lavoro e degli affari sociali francese.

I partecipanti sono stati 371 inclusi 180 delegati ufficiali provenienti da 46 dei 49 paesi stati membri dell’European Region dell’OMS.

La conferenza si è tenuta a Parigi dal 2 al 14 dicembre 1995.

CINQUE PRINCIPI ETICI E OBIETTIVI

A sostegno del progressivo sviluppo del Piano d’azione europeo sull’alcol, la conferenza di Parigi invita tutti gli stati membri a promuovere politiche globali sull’alcol e ad attuare programmi che esprimano, conformemente alle esigenze dei contesti economico-giuridici e socio–culturali dei diversi paesi, i seguenti principi etici ed i seguenti obiettivi, tenendo conto del fatto che questo documento non conferisce diritti legali.

 Tutti hanno diritto ha una famiglia, una comunità e un ambiente di lavoro protetti  da incidenti, violenza ed altri effetti dannosi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche.

Tutti hanno diritto di ricevere, fin dalla prima infanzia, un’informazione e un’educazione valida e imparziale sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche ha sulla salute, la famiglia e la società.

 Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di crescere in un ambiente protetto dagli effetti negativi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche e per quanto possibile dalla pubblicità di bevande alcoliche.

 Tutti coloro che assumono bevande alcoliche secondo modalità dannose o a rischio, nonché i membri delle loro famiglie hanno diritto a trattamenti e cure accessibili.

Tutti coloro che non desiderano consumare bevande alcoliche o che non possono farlo per motivi di  salute o altro hanno diritto ad essere salvaguardati da pressioni al bere e sostenuti nel loro comportamento di non consumo.

DIECI STRATEGIE PER UN’AZIONE SULL’ALCOL


Al fine di rendere effettivi i principi e gli obiettivi sopra elencati sono state individuate 10 strategie:

 1.     Informare le persone degli effetti che il consumo di bevande alcoliche può avere sulla famiglia e la società e delle misure efficaci che si possono prendere per prevenirne o ridurne i possibili danni, realizzando a partire dalla prima infanzia, programmi educativi di vasta portata.

 2.     Promuovere ambienti pubblici, privati e di lavoro, protetti da incidenti, violenza e altre conseguenze negative dovute al consumo di bevande alcoliche.

 3.     Emanare ed applicare leggi che scoraggino efficacemente il mettersi alla guida dopo aver consumato bevande alcoliche.

 4.     Promuovere la salute attraverso il controllo della disponibilità - ad esempio in relazione alla popolazione giovanile - ed attraverso interventi sui prezzi delle bevande alcoliche- ad esempio tramite la tassazione.

 5.     Attuare severe misure di controllo, tenendo conto dei limiti o dei divieti esistenti in alcuni paesi sulla pubblicità, diretta e indiretta, di bevande alcoliche e assicurare che nessuna forma di pubblicità sia specificatamente diretta a i giovani, ad esempio collegando alcol ed eventi sportivi.

 6.     Assicurare l’accesso e la disponibilità di efficaci servizi di trattamento e riabilitazione, con personale  opportunamente formato, alle persone con consumi a rischio o dannosi ed alle loro famiglie.

 7.     Incoraggiare un maggior senso di responsabilità etica e giuridica tra coloro che operano nei settori marketing o del commercio di bevande alcoliche e incentivare severi controlli sulla qualità e sicurezza del prodotto ed attuare norme appropriate contro la produzione e le vendite illegali.

 8.     Accrescere la capacità  della società di occuparsi delle problematiche dell’alcol attraverso la formazione degli operatori dei vari settori coinvolti, quali quello sanitario, sociale,educativo e giudiziario, contestualmente al rinforzo ed allo sviluppo del ruolo centrale della comunità.

 9.     Sostenere le organizzazioni non-governative e i gruppi di auto-aiuto che promuovono stili di vita sani in particolare coloro che operano nell’ambito della prevenzione o della riduzione dei danni alcol-correlati.

 10. Formulare programmi di ampia portata negli stati membri, tenendo conto di questa Carta Europea sull’alcol: definire chiaramente gli obiettivi e gli indicatori di risultato; monitorare i progressi e assicurare l’aggiornamento periodico dei programmi basati sulla valutazione.