L’assorbimento dell’alcol è totale ed estremamente rapido: infatti inizia immediatamente dopo l’ingestione e si completa in un tempo variabile dai 15 ai 40 minuti. La sua presenza nel sangue è riscontrabile entro 5 minuti dall’ingestione e raggiunge la massima concentrazione ematica in un'ora circa. La velocità dell’ assorbimento dipende dal fatto che la molecola si diffonde facilmente attraverso le membrane biologiche e che avviene in qualsiasi punto del tubo digerente, con una prevalenza nell’intestino tenue, ma anche nel cavo orale, nello stomaco, nel colon e nel retto.

Di particolare rilievo sono i deficit nutrizionali che si intaurano nel soggetto etilista in quanto l’alcol riduce l’appetito, sostituisce in parte il cibo, ha azione lesiva sul tratto digerente, causa un'alterazione del metabolismo e dell’utilizzazione di numerosi nutrienti, provoca un ridotto assorbimento di vitamine, folati e di elettroliti fondamentali (calcio, fosforo, magnesio).

Malnutrizione e danni da abuso di alcol concorrono a determinare un’alterazione dell’assetto immunitario, che negli alcolisti cronici, aumentano il rischio di tumori; tra questi di particolare rilevanza sono le neoplasie delle prime vie aeree e dell’apparato digerente.

Le principali patologie alcolcorrelate possono essere schematicamente sintetizzate:

FEGATO

Il fegato, essendo la sede principale del metabolismo dell’etanolo (90%), è l’organo che risente più pesantemente degli effetti lesivi.

A livello epatico i danni alcol-correlati possono essere distinti in acuti e conici:

LESIONI ACUTE:

Epatite Acuta Alcolica: il fegato è grosso, dolente, indurito. Può essere clinicamente asintomatica (unico segno presente è epatomegalia) o manifestarsi con ittero, dimagrimento, astenia, nausea, vomito, febbre o dolori addominali.

LESIONI CRONICHE:

Steatosi: primo stadio, quando esiste una condizione di intossicazione alcolica è facile trovare un accumulo di trigliceridi nel fegato, ingrossato per depositi di grasso, condizione per lo più asintomatica, a eccezione di un possibile senso di tensione addominale che è totalmente reversibile sospendendo l’uso di alcol.

Epatite Cronica Alcolica: il danno epatico si fa più importante e non più reversibile, anche se l’astinenza può evitarne la progressione. Costante è la presenza di steatosi ed è caratterizzata da abbondante fibrosi nelle zone centrolobulari e negli spazi protobiliari. Sono presenti sintomi come nausea, vomito, calo di peso, perdita dell’appetito e dolori addominali. E’ da sottolineare che spesso questo stadio può presentarsi con sintomi molto sfumati anche se la malattia continua nella sua lenta progressione.

Cirrosi Epatica Alcolica: deficit alimentari associati all’assunzione di alcol infiammano il fegato, vi è la distruzione di alcune cellule e la formazione di alcuni noduli.

La malattia ha un lungo periodo di latenza, spesso seguito da un’improvvisa comparsa di rigonfiamento addominale con dolore. Il fegato è duro, prima si ingrossa poi diventa sempre più piccolo e non funzionante.

Dal punto di vista clinico, la cirrosi si manifesta con perdita di appetito, calo di peso, riduzione delle masse muscolari, ittero, cioè colorazione gialla della cute dovuto al deposito della bilirubina. Col  progredire della malattia, si giunge alla comparsa di ascite, cioè accumulo di liquido nell’addome, di emorragie dell’esofago, di compromissione neurologica fino al coma dovuto alla perdita delle capacità detossificanti del fegato.

APPARATO DIGERENTE

L’apparato digerente è uno degli organi più colpiti dall’alcol; gli effetti tossici possono manifestarsi a livello dei primi segmenti (aumentata incidenza del carcinoma del cavo orale e della lingua), a livello dell’esofago e più distalmente a livello dello stomaco (gastrite acuta emorragica, gastrite cronica, aumentata incidenza di carcinoma gastrico, a livello del tenue (malassorbimento), a livello del colon-retto. A livello del pancreas, possono inoltre verificarsi sia pancreatiti acute che croniche.

APPARATO CARDIOVASCOLARE

Un abuso alcolico può peggiorare patologie come l’ipertensione arteriosa e lo scompenso cardiaco, può inoltre determinare una cardiomiopatia dilatativa, cioè una patologia in cui il cuore progressivamente si dilata per il danno diretto dell’alcol sulla sua struttura muscolare.

SISTEMA NERVOSO

L’alcol riduce la soglia dell’eccitabilità delle cellule nervose e può scatenare delle vere e proprie crisi epilettiche in corso di abuso. Molto frequente è la neuropatia periferica, cioè quei segni di sofferenza dei nervi, soprattutto a carico delle gambe e delle braccia, che si manifestano con debolezza muscolare, formicolii, alterazione dei riflessi e crampi.

Meno frequenti ma molto più drammatici i grossi quadri neurologici di interessamento del Sistema Nervoso Centrale con sintomi di disorientamento, amnesia, agitazione, confusione mentale, atassia, sino a giungere a un quadro conclamato di demenza alcolica.

SISTEMA ENDOCRINO

Possono comparire impotenza o scarsa erezione, calo della libido fino alla sterilità nell’uomo e irregolarità mestruali e calo del desiderio sessuale nella donna.

Malattie metaboliche:

Diabete mellito, gotta (malattia infiammatoria delle articolazioni, dovuta all’aumento di acido urico nel sangue), anemia carenziale (diminuzione di globuli rossi, dovuto alla carenza di vitamine).

PRINCIPALI PROBLEMI ALCOL-CORRELATI

 

P.A.C. SOCIALI

-          Incidenti stradali

-          Infortuni sul lavoro

-          Scarsa produttività Invalidità

-          Reati

 P.A.C. PSICHICI

-          Paranoia Alcolica

-          Ciclotimia

-          Manifestazioni perverse

-          Impotenza- Frigidità

-          Intossicazione Acuta Patologica

P.A.C. SOMATICI

-          Epatopatia

-          Alterazioni del Sistema Nervoso Centrale

-          Alterazione del Sistema Nervoso Periferico

-          Miopatie

-          Pancreatiti

-          Cardiopatie

-          Alterazioni del tubo digerente

-          Alterazioni metaboliche

-          Alterazioni immunitarie

-          Intossicazione acuta

-          Sindrome astinenziale