Negli ultimi anni le abitudini delle donne sono profondamente cambiate anche nei confronti dell’alcol, tanto che oggi l’assunzione di tale sostanza è per le donne regolare e l’alcolismo ha un tasso d’incremento superiore a quello maschile.

Nella letteratura straniera (Stati Uniti e Nord Europa) sono presenti studi e ricerche in cui si rafforza l'idea che le problematiche alcologiche femminili abbiano caratteristiche proprie e specifiche peculiarità rispetto a quello maschile.

E' necessario però analizzare il nostro contesto socio-culturale, in quanto al di là delle nuove generazioni, esiste una fascia considerevole di donne ancora legate a comportamenti peculiari della nostra cultura.

SPECIFICITA’ DELL’ALCOLISMO FEMMINILE

La donna impiega un tempo più limitato dell'uomo per diventare alcolista ma la dipendenza alcolica si instaura a un’età più avanzata (maggiore di 30 anni).

Esiste una maggior vulnerabilità dell'organismo femminile nei confronti dell'alcol, determinata dalle diverse modalità di assorbimento gastrico.

Generalmente inizia una forte assunzione della sostanza nella fascia d’età tra i 35 e i 45 anni. Questa età è un momento di passaggio delicato, nel quale possono prevalere vissuti e timori di perdita della giovinezza, di una mancata realizzazione di progetti giovanili, la paura di essere inutile, il senso di incapacità ed inadeguatezza sperimentati in relazione a problemi della vita affettiva e a rotture di legami importanti. Sentimenti e paure vissuti in solitudine.

Spesso le donne che hanno problemi di dipendenza alcolica sono più facilmente vittime di violenze psicologiche, relazionali e sessuali.

MODALITA’ DI CONSUMO

Fino a poco tempo fa non esisteva nelle donne l’abitudine del bere collettivo e l’assunzione di alcol rimaneva un fatto privato. Questa modalità oggi si ritrova soprattutto tra le donne più “mature”, dove la vergogna e i sensi di colpa non favoriscono l’emergere della difficoltà. Diverso è invece il consumo giovanile femminile che differisce da quello adulto, per il tipo di bevanda, birra e superalcolici piuttosto che vino e per la modalità di assunzione che si avvicina a quello dei maschi     (bar, ristoranti e discoteche).

Le ricerche di mercato indicano che le donne bevono meno degli uomini, ma acquistano una quota significativa delle bevande alcoliche vendute, esse stanno diventando sempre più spesso l'obiettivo della pubblicità delle bevande alcoliche.

ALCOL E GRAVIDANZA

L’alcol assunto durante la gravidanza è la causa più comune dei gravi difetti di nascita negli Stati Uniti e in Europa. E’ certo, infatti, che l’alcol etilico può determinare danni al nascituro, tanto da essere annoverato tra le cause importanti di deficit intellettivo congenito. Non è stata ancora individuata una dose soglia di tossicità, ma già moderate quantità di alcol possono avere effetti dannosi.

 Nel 1973 gli studiosi Jones e Smith hanno individuato una vera e propria “sindrome feto alcolica” (FAS) che è caratterizzata da:

- ritardi di crescita pre e post natale;

- disfunzione del sistema nervoso centrale (ipotonia, scarsa coordinazione, depressione, ritardo   mentale);

- anomalie cranio- facciali (microcefalia, rime palpebrali brevi, ptosi, strabismo, epicanto, mascella ipoplastica)

- altre malformazioni (difetti settali, anomalie dell’apparato genito-urinario, emangiomi, torace incavato).

Non sempre la fetopatia alcolica si estrinseca nella sua completezza per cui attualmente, vengono proposti criteri minimi che si identificano con la presenza nel nato di almeno una caratteristica per ciascuna delle principali aree (accrescimento, funzioni del sistema nervoso centrale, aspetto cranio-facciale). E’ importante sottolineare che hanno maggiore importanza l’entità e la cronicità dell’etilismo materno, piuttosto che la quantità di alcol consumata in gravidanza; ciò è dovuto probabilmente alle gravi lesioni, ormai irreversibili, indotte dall’alcol al corpo materno e alle carenze vitaminiche che si ripercuotono sullo sviluppo del bambino.

Anche l’allattamento al seno provoca nel bambino un’intossicazione, in quanto l’alcol si distribuisce facilmente dal sangue alla ghiandola mammaria.